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28 marzo 2025

Agrumi di Sicilia: "Bene il sostegno accoppiato al reddito"

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L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha pubblicato a inizio mese una circolare riguardante le regole per l’accesso degli agricoltori al sostegno accoppiato al reddito, che riguarda anche gli agrumi, e si riferisce alle domande di aiuto presentate per l’annualità 2024 ancora in fase di istruttoria per mancanza di informazioni rilevanti. 

“Così come richiesto, già nel 2021 con una circostanziata missiva all’allora ministro dell’Agricoltura Patuanelli e come ribadito in più occasioni al Masaf, uno dei requisiti di ammissibilità per accedere al sostegno accoppiato al reddito è l’inserimento nel sistema dei controlli per la produzione a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta”, afferma la presidente del Distretto agrumi di Sicilia, Federica Argentati

Gli agrumi rappresentano, secondo dati Ismea, circa il 2% del valore della produzione agricola nazionale e sono colture perenni, piuttosto diffuse nel sud d’Italia ad alto grado di specializzazione che incidono sull’economie territoriali anche grazie a un indotto molto articolato, a partire dalla produzione di mezzi tecnici, con un forte impatto in termini di occupazione lavorativa e quindi sostegno a moltissimi nuclei familiari. 

Rappresentano inoltre un valore immateriale legato alla produzione di ossigeno e cooptazione di anidride carbonica, tutela del paesaggio e valorizzazione turistica. 

La Sicilia, con ben cinque produzioni Ig agrumicole è caratterizzata da un numero potenzialmente elevato di imprese certificabili Igp e Dop che il distretto ha sempre sostenuto e aggregato. Il rapporto Qualivita Ismea 2024 testimonia che tra le prime 15 Dop e Ig, per valore, della sezione cibo non compare alcuna produzione agrumicola. 

"Per questo siamo convinti - aggunge Argentati - che uniti si è più forti e che insieme si possono ottenere risultati come quello del sostegno accoppiato. Molto importante anche il riconoscimento alle organizzazioni di produttori, perché riconosce l'importanza dell'aggregazione e la necessità di fare sistema nella filiera di agrumicola siciliana".

Per la presidente dunque il riconoscimento delle istanze del Distretto da parte di Agea "è un’ottima notizia per gli agrumicoltori siciliani e una conferma del ruolo fondamentale che il distretto ha svolto e continua a svolgere nel portare a buon fine le motivate richieste degli associati e del comparto agrumicolo”.


Fonte: Distretto agrumi di Sicilia

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