Logistica e Trasporti

01 aprile 2025

Logistica e Gdo, centralizzazione e order size i nuovi trend

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Sono due i nuovi trend della logistica della Gdo: la centralizzazione dei flussi e la order size (dimensione dell'ordine, ndr). A dirlo l’ultima ricerca Mappatura ed evoluzione dei flussi logistici nella filiera del largo consumo realizzata da Gs1 Italia, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università Liuc, la quale ha messo in luce anche altri cambiamenti significativi.

Un settore in crescita: 4,6 miliardi di colli nel 2023

Partiamo da qualche numero. Nel 2023, la Grande distribuzione organizzata (Gdo) ha movimentato circa 4,6 miliardi di colli, con una prevalenza di merce secca (57%), seguita da fresco (21%) e ortofrutta (14%). 


Rispetto al 2018, anno della precedente survey, i flussi complessivi hanno registrato un aumento del 10%, con una spinta particolare durante i mesi estivi (+12%) legata all’incremento della componente del beverage. Questi dati evidenziano la continua espansione del settore, che si fa sempre più centralizzato e complesso nelle sue operazioni.

La centralizzazione dei flussi: più complessità e maggiore efficienza

Uno dei principali cambiamenti riscontrati dalla ricerca è il crescente processo di centralizzazione dei flussi logistici. Oggi, la maggior parte dei flussi di merce (92% per il secco, 91% per il fresco) passa attraverso i Centri di Distribuzione (CeDi), con un incremento rispetto al 2018 (90% per il secco e 83% per il fresco). 

La centralizzazione porta con sé anche una maggiore complessità operativa. In particolare, la gestione del fresco sta passando da logiche di ventilazione a sistemi di gestione a stock, con volumi di scorta superiori al 50% in alcuni casi.

Un altro aspetto interessante è l’avvicinamento dei CeDi ai punti di vendita: la distanza media si è infatti ridotta significativamente. Per il secco, la distanza media è passata da 94 chilometri a 77, mentre per il fresco da 93 a 87. 

Nuovi modelli logistici 

La ricerca ha anche rivelato l’emergere di nuovi modelli per la localizzazione dei depositi. Si stanno sviluppando depositi adiacenti agli stabilimenti e depositi baricentrici rispetto al mercato, a volte gestiti da operatori terzi (3PL). Questo approccio consente una gestione più efficiente e una riduzione dei tempi di trasporto.

In parallelo, è cresciuta la quota di bilici utilizzati per i flussi inbound: dal 74 all’84% per il secco e dal 48 al 72 per il fresco. Ciò è dovuto in parte alla carenza di mezzi, che spinge a ottimizzare i viaggi, ma anche alla centralizzazione e all’outsourcing delle operazioni logistiche, con un maggiore ricorso a 3PL che gestiscono mezzi per più produttori. 

L’order size è in crescita

Un trend molto rilevante emerso dalla ricerca riguarda l’aumento dell’order size medio. Negli ultimi dieci anni, l’order size per il secco è aumentato del 14%, con una media annuale del +1,5 per cento. Questo incremento è il risultato di vari fattori: dagli incentivi per l’invio di carichi completi alla riduzione delle referenze gestite. Tuttavia, non tutti i produttori seguono questa tendenza, con circa il 30% di aziende che stanno affrontando una contrazione della domanda per alcune categorie di prodotto.

Inoltre, è aumentata l’incidenza delle unità di carico intere (UdC), che oggi rappresentano il 79% del secco, mentre quelle con pallettizzazione ottimale sono cresciute per migliorare la saturazione volumetrica nei trasporti. 

Bilanciamento dei flussi, un passo verso l’efficienza

Nel 2023 si osserva anche un miglioramento nel bilanciamento dei flussi. Se nel 2018 il 30% si concentrava nella quarta settimana del mese, oggi questa percentuale è scesa al 25%, dimostrando un miglioramento nella distribuzione. Tuttavia, rimane uno squilibrio tra flussi in ingresso, che tendono a concentrarsi nei giorni feriali, e quelli in uscita, che sono più distribuiti durante tutta la settimana.

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