Arrivare agli under 40 con una comunicazione univoca di filiera, che valorizzi e che faccia conoscere di più e meglio i prodotti ortofrutticoli, soprattutto il loro lato glamour.
E’ la strategia de L’Insalata dell’Orto, noto player nel segmento della IV gamma in Italia e primo produttore europeo di fiori eduli che, a Fruit Logistica, ha sperimentato un nuovo format di comunicazione e di confronto. I risultati sono più che postivi.
La parola agli stakeholder
“A Berlino abbiamo proposto MisSalad, la radio che ha dato la parola agli stakeholder del settore raccogliendo spunti, riflessioni, suggestioni - riferisce a myfruit.it Sara Menin, responsabile marketing dell’azienda - Abbiamo ascoltato manager, imprenditori, grandi multinazionali e anche i nostri competitor. E’ emerso un sentire comune, e cioè che i consumi di frutta e verdura continuano a scendere nonostante le tante e nuove proposte nel reparto ortofrutta. Il problema è che non riusciamo ad arrivare al target di giovani consumatori, diciamo gli under 40. I quali hanno sì potere di acquisto, ma non conoscono il nostro mondo”.
“Dobbiamo rendere la nostra filiera più cool, più trendy - aggiunge - Per farlo, la condivisione con gli altri attori è già comunque un buon punto di partenza”.
Ortofrutta protagonista di momenti gioiosi
Di fatto, ha spiegato Sara Menin, i prodotti ortofrutticoli sono percepiti dai giovani solo come prodotti salutari, anche un po’ punitivi: “E’ assodato che frutta e verdura facciano bene - sottolinea la manager - Ma spesso si pensa a loro solo come a prodotti dietetici, forse un po’ tristi, che aiutano a stare in forma e in salute. Ma noi sappiamo che possono essere i protagonisti delle tavole gioiose e in festa, dobbiamo aiutare il consumatore a conoscerli più da vicino e a vederli sotto una nuova luce”.
“D’altra parte - prosegue Menin - fino a oggi abbiamo parlato di origine, di stagionalità, di metodi produzione, di periodo di raccolta, non è mai stato raccontato nulla di diverso nel nostro settore. Si tratta di argomenti che non attirano l’attenzione di tutti, perché spesso non interessano o perché non si prestano a essere veicolati attraverso i nuovi canali di comunicazione, penso soprattutto ai social. E pertanto c’è carenza di informazioni e di coinvolgimento, ecco perché, con l’aiuto di tutta la filiera, dobbiamo trovare una chiave comune di svolta per arrivare al target di consumatori che, per ora, non ci ascolta o ci ascolta troppo poco”.
Dal confronto con gli altri stakeholder sono emerse un po’ di idee per una comunicazione innovativa e univoca, il possibile coinvolgimento delle istituzioni non guasterebbe, ma è complicato: “Già pensare di andare nella stessa direzione con gli altri attori della filiera è importante e sfidante - argomenta Sara Menin - Ora si tratta di coinvolgere anche l’ultimo anello della catena, la Gdo”.
A Macfrut si replica
E infatti, a Macfrut (Rimini, 6-8 maggio 2025), si replica: “Torneremo in fiera con Radio MisSalad con l’intento di dare la parola al retail, magari anche ai consumatori - conclude la manager - La Gdo è la nostra principale vetrina, non può restare estranea al progetto di comunicazione e di informazione verso il consumatore. Sarà senz’altro stimolante sentire anche la voce delle insegne”.